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Navigare nel labirinto dei bonus edilizi: una guida chiara per il 2024
17 Maggio 2024
Nel dinamico mondo dell’edilizia, i bonus statali rappresentano un’opportunità preziosa per chiunque desideri rinnovare o migliorare la propria abitazione. Tuttavia, nonostante la loro indiscutibile utilità, spesso è difficile riuscire a comprenderne le parti più tecniche e specifiche.
Con l’obiettivo di fornirvi una consulenza attiva e precisa, oggi vi presentiamo un articolo dettagliato sui bonus edilizi, un tema quanto mai rilevante e contemporaneo. Attraverso questo approfondimento, miriamo ad eliminare ogni dubbio e a guidarvi passo dopo passo nel complesso panorama degli incentivi, assicurandovi di poter sfruttare al massimo le opportunità disponibili.
Bonus statali edilizia: quali sono gli incentivi disponibili?
Con la fine del superbonus rimangono a disposizione ancora tanti altri strumenti di agevolazione fiscale per chi ha intenzione di intervenire su un fabbricato esistente; certo, il caro prezzi non aiuta, ma, rispetto ad una nuova costruzione, la ristrutturazione rimane ancora oggi uno strumento da preferire viste le numerose possibilità di detrazione fiscale.
Il consiglio che mi sento di dare a chi vuole iniziare dei lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica è quello di farsi consigliare, fin dall’inizio, da un tecnico competente che sappia, in base alla tipologia di intervento, consigliarvi su come suddividere le varie lavorazioni in base alle detrazioni ad oggi in vigore.
Seguirà ora un rapido elenco dei principali BONUS in materia di edilizia:
BONUS CASA
Ancora per quest’anno è possibile detrarre il 50% dei lavori di ristrutturazione, fino ad un massimale di 96.000 € per unità immobiliare in dieci rate di pari importo; questo equivale ad una detrazione massima di 4.800 € annui (50% di 96.000 € = 48.000 € complessivi). In questo caso i pagamenti dovranno essere effettuati con bonifici parlanti ai sensi della ristrutturazione edilizia. Altra cosa molto importante è quella di provvedere all’invio della notifica preliminare e alla redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, nel caso in cui le lavorazioni rientrino negli obblighi di cui al D.Lgs 81/08. L’invio della comunicazione all’ENEA è previsto, per il BONUS CASA, solo per i lavori che comportino un miglioramento energetico (es. sostituzione della caldaia).
ECOBONUS
Altra detrazione importante riguarda la riqualificazione energetica del fabbricato; in questo caso, a differenza della ristrutturazione edilizia, è possibile usufruirne anche per le unità immobiliari non residenziali, purché riscaldate. Le percentuali variano dal 50% della detrazione fiscale relativa alla sostituzione dei serramenti esterni, al 65% per gli interventi di coibentazione delle pareti, pavimenti e coperture, o la sostruzione degli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva. Anche in questo caso i pagamenti dovranno essere effettuati con bonifici parlanti ai sensi della riqualificazione energetica. Le quote, di pare valore, saranno sempre suddivise in 10 anni. Nelle pratiche di ECOBONUS vi è sempre l’obbligo dell’invio della comunicazione all’ENEA.

La tabella riporta gli interventi con i relativi massimali e percentuale di detrazione
Sismabonus, barriere architettoniche e bonus mobili 2024
SISMABONUS
Con la classificazione di tutto il Veneto in zona sismica 3 (dal 15 maggio 2021), è possibile usufruire della detrazione fiscale denominata ”sismabonus” , la cui percentuale di detrazione fiscale variano in base al “salto” delle classi sismiche del fabbricato: esse variano dal 50% per un intervento che non copertura il miglioramento sismico di nessuna classe, al 70% per il superamento di una classe e l’80 % per il salto di due classi sismiche. Il massimale della spesa ammessa risulta sempre essere di 96.000 € per unità immobiliare. Siccome tale agevolazione andrà a sostituire il BONUS CASA (ristrutturazione edilizia), il committente avrà la convenienze di optare per il SISMABONUS solo se l’intervento edilizio dovesse comportare il miglioramento di almeno una classe sismica.
BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE
Questo bonus, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, può essere utilizzato fino al 31 dicembre 2025 esclusivamente per gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. L'ammontare complessivo delle spese su cui calcolare la detrazione del 75% va calcolato in questo modo:
-euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
-euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli
edifici composti da due a otto unità immobiliari;
-euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

BONUS MOBILI 2024
Il bonus mobili è la detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per avere diritto al bonus mobili è necessario che siano in corso degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di fruire della relativa detrazione Irpef di cui all'art. 16-bis del TUIR. Per l'anno 2024, secondo quanto disposto dalla legge di Bilancio 2023 (art. 1, comma 277, legge n. 197/2022), il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 5.000 euro ripartita in 10 quote annuali.
Se il pagamento avviene mediante bonifico bancario o postale non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia (bonifico soggetto a ritenuta).
BONUS VERDE 2024
Ultima possibilità fiscale offerta dalla normativa è il bonus verde disciplinato dall'art. 1, comma 12, della Legge n. 205/2017. L'agevolazione potrà essere utilizzata ancora per tutto il 2024 e consente di detrarre dall'imposta lorda un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro (10 anni) per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:
- sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Per qualsiasi informazioni e/o chiarimento potete contattare senza nessun impegno il Ns. studio.

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